Avete mai provato a cucinare il pane in una pentola di ghisa?

Se la risposta è no, vi siete persi una delle cose più buone e genuine che possiate mangiare, ancor di più perchè fatto con farine di grani antichi siciliani, per l’esattezza farina Senatore Cappelli normale e integrale, un mix di sapori veri e autentici ai quali aimè non siamo più abituati.

La Senatore cappelli, assieme alla Timilia, Maiorca e Perciasacchi (o farro lungo), sono le mie farine preferite, certo, reperirle non è seplice e i prezzi non proprio abbordabili, ma v’assicuro ne vale la pena usarle.

Vi prego di non parlarmi mai della fantomatica farina di kamut, che per me è semplicemente un brand e nulla più, non ha nulla a che vedere con queste farine autentiche, il kamut non esiste e l’hanno solo riportato in auge per spillare denaro.

Torniamo a noi ed a questo pane fantastico, la mia preparazione dura circa 20 ore, uso lievito di birra e non lievito madre (non ho il tempo di curarlo) e comunque in quantità davvero ridotte, quindi, risulta digeribilissimo grazie alla lunga lievitazione naturale.; io comincio la sera prima, così la biga matura durante la notte.

Come pentola uso quella dell’Ikea, che non ha nulla da invidiare alle più blasonate colleghe, il formato grande, così preparo il pane per tutta la settimanaCattura; il peso della pentola non è indifferente, ma è il requisito fondamentale per una buona pentola in ghisa.

La particolarità della cottura con questo sistema è che la ghisa trattiene il calore in maniera eccellente e quindi è come cucinare in un piccolo forno con diffusione ottima del calore.

Procediamo con la ricetta:

Ingredienti:

500 gr farina Senatore Cappelli

500 gr farina Senatore Cappelli integrale

3 gr di lievito di birra

800 ml di acqua

1 cucchiaino di malto d’orzo (in mancanza usate il miele)

20 gr di sale (verrà molto saporito, volendo scendete a 15)

farina di semola per lo spolvero

 

Preparazione:

Misurate tutti gli ingredienti, prendete 75gr per ogni tipo di farina, quindi in totale 150 gr, 100 ml di acqua ( ve ne resteranno 700) e scioglietevi dentro il lievito di birra.

Mescolate il tutto in una ciotola, diventerà un impasto colloso, sigillatelo con della pellicola e lasciatelo maturare tutta la notte dentro il forno con lo sportello chiuso; dovrà rimanere circa 10/12 ore.

Riprendete l’impasto maturaro, chiamato tecnicamente biga, unite gli altri ingredienti tralasciando l’acqua.

Mettete tutto nella vasca della planetaria, montate la frusta a gancio e impostate la velocità bassa (max 2), aggiungendo l’acqua a filo; lasciate lavorare finchè l’impasto non si cordonerà, passeranno circa 5 minuti.

x (3 di 13)x (2 di 13) Terminato questo passaggio, lasciate l’impasto nella ciotola e sigillate sempre con della pellicola, mettendo stavolta a lievitare nel forno, accendendo la luce, per circa 2 ore, trascorse le quali prendete l’impasto, stiratelo e piegatelo 2 volte su se stesso, come a formare un involtino; tresferite così l’impasto nella pentola di ghisa, mettendo sul fondo della carta forno, così eviterete che il pane si attacchi; sopra la carta spargete un pò di farina, chiudete il coperchio e lasciate riposare di nuovo in forno per circa un’ora e mezza; ripeterlo per due volte.

x (8 di 13)

x (7 di 13)

Ecco come si presenterà il vostro impasto dopo l’ultima lievitazione di un’ora e mezza; a questo punto chiudete la pentola, mettetela nel ripiano più basso del forno, accendetelo alla massima potenza e cucinatelo per circa 20 minuti, trascorsi i quali toglierete il coperchio ricordandovi di farlo con un guanto forno (è rovente!), alzaete la pentola a metà altezza e scendete la temperatura a 180°, lasciondo cucinare per 40 minuti.

x (5 di 13)x (6 di 13)

 

 

 

 

 

 

Eccolo qui, in tutta la sua bontà, croccante fuori e morbido dentro, si spanderà un profumo di pane irresistibile per tutta la casa, magnifico!

Almeno una volta vale la pena provarlo, ma sono sicura che poi non ne potrete fare più a meno!

Bon apetit!

Antonella Ganci Lillini

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