Diciamo che in questo week-end mi sarà quasi impossibile scrive qualcosa, in quanto mi trovo  in un mini paesino della Sicilia, precisamente nel Parco dei Nebrodi a 1200 metri di quota, dove internet è solo nel futuro!

Spero solo di avere la fortuna di assaggiare e raccontarvi di conseguenza qualcosa di buono, nel frattempo vi posto una mia ricetta collaudatissima per la #pasta della #pizza che di solito preparo il giorno prima:

Ingredienti:

750gr di farina 0 (manitoba)

250gr di farina di semola di grano duro o frumento

5 gr di lievito di birra fresco o equiv. di lievito disidratato

Un cucchiaino di malto d’orzo

Un cucchiaio di olio e.v.o.

10g di sale

600ml di acqua temperatura ambiente

Sciogliete il lievito di birra in acqua a temperatura ambiente, non acqua calda, perchè il calore uccide i batteri lievitanti e fine della lievitazione, o se usate quello disidratato aggiungetelo nella farina durante l’impasto.

Il lievito aggiungeleto dopo il sale (o viceversa), comunque distanti l’uno dall’altro.

Mettere nella planetaria con il gancio da impasto le due farine, il malto, l’olio, il sale e cominciate a mescolare a bassa velocità, aggiungendo a filo l’acqua fino a totale assorbimento.

Lasciate lavorare la planetaria per 5 minuti, finchè l’impasto non si cordonerà nel gancio, a quel punto fermatela, togliete l’impasto dalla planetaria e mettetelo in frigo nella zona più fredda in un contenitore ermetico.

Due ore prima di usarlo uscitelo e mettetelo a lievitare in forno chiuso e con la luce accesa.

Mi raccomando, stendetelo a mano o se proprio usate il mattarello schiacciatelo il meno possibile, così da evitare di rompere la struttura formatasi nella lievitazione.

Antonella Ganci Lillini

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