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Una serata speciale: Tour Clai Gourmet a Catania!

Lunedì 19 giugno, nella splendida location del FudOff di Catania, immerso nel centro storico e nella movida della mia città, si è svolta la seconda tappa del Tour Clai Gourmet che, in collaborazione con lo chef 2 stelle Michelin Valentino Marcattilii del ristorante San Domenico di Imola e lo chef residente Valentina Chiaramonte, iFood e Dissapore mi ha vista protagonista per la realizzazione dell’ultima portata, ovvero una mousse semi montata di ciliegie con croccante di riso soffiato, nocciole e amaretti.

Un evento molto atteso, visto che dalle mie parti succede molto di rado (il sud è bello per il sole/mare/mandolino, ma quando si parla di coinvolgerlo per eventi enogastronomici di una certa rilevanza, pare non esistere), ancor di più perchè Clai è un’azienda molto conosciuta per i suoi salumi, che ha deciso di scommettere su dei food addicted come me per far conoscere dei nuovi prodotti agli addetti ai lavori.

Complice la bella stagione e la location molto accattivante, la serata è stato un vero successo, aperta dalla portata di Valentina Chiaramonte, spuma di acciughe su baccalà

  

 

 

 

 

seguita dalla portata di Valentino Marcattilii, tortino di panzanella con cappelletti di salame al formaggio morbido locale

e letteralmente dulcis in fundo io, con la mia mousse

che dire, la serata è stata perfetta, Luca Sessa e Sebastiana Ferro sono stati insostituibili,

ringrazio iFood per avermi dato fiducia in questa occasione e spero che ce ne siano tante altre nella mia bellissima terra, adesso aspettiamo la terza tappa del Tour Clai gourmet che sarà a Cervia il 31 luglio, non mancate!

 

Viaggio a Rovaniemi: alla ricerca di Babbo Natale passando per Helsinki

 2 giorni dal rientro In Italia e già avevo nostalgia di questo luogo incantato, Rovaniemi, la prima città del circolo polare artico, sì avete capito bene, sto parlando del Polo nord e della casa di Babbo Natale, a distanza di qualche settimana voglio ritornaci immediatamente!

Alzi la mano chi non ha desiderato da bambino andare a vedere dove abitasse, fare un giro con la slitta trainata dalle sue renne e attraversare le distese gelate con una muta di husky, io l’ho sempre voluto e mio marito mi ha regalato questo sogno!

Ecco dove ci troviamo di preciso, a 800 km circa a nord di Helsinki e 700 km da Nordkapp in Norvegia, la punta nord estrema del mondo.

Il viaggio è stato lungo, a tratti estenuante, abbiamo fatto 3 tappe in aereo, partendo da Catania alla volta di Roma-Amsterdam-Helsinki, per poi prendere il treno notturno dell VR che in quasi 12 ore di viaggio ci ha portato a Rovaniemi, totale del viaggio quasi 26 ore… volevo morire!

La Finlandia ha l’euro, un’ora di fuso orario in più rispetto all’Italia (+1), quindi, occhio agli orari dei vostri biglietti, perchè si riferiscono all’ora finlandese!

Il finlandese, come l’italiano, si legge come si scrive, quindi occhio a quello che leggete ad alta voce 😀

All’uscita dall’aeroporto di Helsinki, solo -17 gradi!

I voli sono un po’ cari, ma questo era prevedibile visto il periodo in cui siamo stati, ovvero la prima settimana dell’anno, anche il treno non è proprio regalato, pulitissimo ultramoderno e confortevole, con connessione wifi e doccia personale, costo del biglietto a/r in cuccetta 2 posti circa 250 euro a persona, un affare! Potete dare un’occhiata qui

La cosa che ci ha sorpreso subito in Finlandia, è l’assoluta fiducia che hanno nel prossimo, controlli aeroportuali molto soft e sul treno, per prendere possesso della cuccetta, non c’era il classico controllore che ti ferma per vedere se effettivamente è la tua prenotazione, si fidano, sali sul treno, cerchi il tuo posto e stop, a noi hanno controllato i biglietti una volta e dopo circa 2 ore che eravamo partiti.

treni notturni – dal sito VR.com

La mattina successiva, eravamo immersi nel bianco della neve e poco dopo esserci svegliati, ci siamo fermati alla piccola stazione di Rovaniemi, piccola davvero, nonostante il flusso costante di turisti che vi transitano, molto spartana, ma comoda e pulita.

Stazione di Rovaniemi

E’ inutile dirvi che la temperatura era di -24 gradi…

La cosa bella del freddo finlandese è che è sopportabilissimo, se attrezzati con abbigliamento da neve classico (pantalone e giubbotto termico), in quanto secco, l’unico problema è quando si alza il vento, ecco, lì l’unica salvezza è andare al chiuso, perché si percepisce una temperatura gelida e vi inizierà a bruciare il viso!

 

Rovaniemi, come tutta la Finlandia, rispetto agli standard italiani è abbastanza cara, la cucina tipica non offre molto, l’unica cosa particolare è la carne di renna e suoi derivati e i ristoranti non sono proprio abbordabili, infatti tutti i turisti, noi inclusi, ci siamo ritrovati al supermercato, la catena K-market, dove con difficoltà siamo riusciti a destreggiarci nelle varie confezioni con scritte in suomi, al massimo in finlandese, ma zero inglese o simili, quindi, ogni giorno facevamo la roulette su cosa avremmo potuto mangiare!

Per fortuna in questa catena c’è un ambio banco di cibo sia freddo che caldo tawe-away, prendevi la tua scatola monouso della dimensione che volevi e la riempivi con tutto quello che desideravi (Andrea si era innamorato della peruna salatti, lascio a voi il piacere di scoprire cos’è), costo al kg circa 17€, una porzione medio grande poteva costarti fino a 10 euro, almeno sapevi ciò che mangiavi ad un prezzo accettabilissimo!

In Finlandia ho trovato il più vasto assortimento fin qui visto di burro, di tutti i tipi, fatture e miscele che si potessero immaginare, lo usano come condimento primario in tutto.

La notevole varietà di burro in Finlandia!

Lì siamo riusciti a mangiare anche le cose tipiche finlandesi, che sinceramente non hanno nulla di speciale, la loro cucina è composta prevalentemente da zuppe, visto il freddo che fa’, e il salmone, che per loro è il nostro equivalente del pesce azzurro, non ha nulla di così speciale da quello che possiamo comprare qui in qualunque pescheria.

altra cosa che mi ha sorpreso molto è la varietà di ortaggi freschissimi che avevano, pure i pomodori Pachino… ovviamente lascio a voi trarre le conclusioni sul loro sapore, visto che venivano da poco lontano il circolo polare artico!

… il pachino qui nun se po’ vede’!

Chiuso tristemente il capitolo cibo, passiamo a quello accoglienza, beh che dire, non sono proprio il massimo della simpatia i finlandesi, sono molto pratici e odiano i ritardi, spaccano il secondo i servizi di trasporto pubblici, anche in mezzo alla bufera! Gli alberghi sono molto essenziali, noi eravamo al Cumulus Resort Pohjanhovi, hotel 4 stelle al centro di Rovaniemi, vicinissimo alle agenzie per prenotare le escursioni tipiche da dover fare durante il vostro soggiorno; molto comodo anche perché poco prima, sulla stessa strada, c’è la fermata del bus che porta direttamente al villaggio di babbo Natale!

Vi consiglio di prenotare le escursioni prima di partire sui vari siti delle agenzie, che sostanzialmente sono 3 Safartica, Wild Nordic e Lapaland, i prezzi si equivalgono, ma avete il vantaggio di assicurarvi l’escursione nel giorno che desiderate e tutte le spiegazioni del caso in italiano o per lo meno in inglese.

Noi abbiamo scelto Safartica, che si trovava proprio alle spalle del nostro Hotel, abbiamo preso l’escursione notturna sulla slitta con le renne, prezzo per 2 persone 270 euro.

Tutte le agenzie che organizzano queste cose vi forniscono incluso nel prezzo anche l’abbigliamento adatto per farle, in quanto rischiereste l’assideramento senza 😀

L’escursione dura circa 3 ore, è stata molto suggestiva e ne vale i soldi spesi!

e alla fine prendi pure la patente per guidare le renne, mica male eh!

…e quindi posso guidare le renne, ecco!

Dai sorrisoni potete capire quanto sia bello ed emozionante questa gita, immersi nel silenzio della foresta lappone di notte, mancava solo l’aurora boreale e sarebbe stato più che perfetto!

Ah dimenticavo, per l’aurora boreale esistono varie app scaricabili gratuitamente, che vi dicono esattamente dov’è in quel giorno, incluse previsioni per i giorni futuri, quindi, potete tranquillamente sapere se e dove vedrete l’aurora.

L’altra cosa fondamentale è la visita al Villaggio di Babbo Natale, l’unico vero motivo che mi ha fatto dimenticare e sopportare il freddo, il cibo orrendo e il viaggio interminabile, sì, incontrare l’uomo che mi ha fatto sognare da bambina e nella quale non ho smesso mai di credere, Babbo Natale.

Il Santa Claus Village si trova a circa 8 km dal centro di Rovaniemi e si può raggiungere comodamente con un bus urbano, il numero 8, che passa ogni 15 minuti circa e impiega quasi 30 minuti per arrivare al villaggio, costo del biglietto a persona a/r 7,5 euro circa e lo si può prendere anche dalla stazione e comunque in tutte le fermate del centro.

Controllate gli orari di apertura e chiusura del villaggio, che variano di stagione in stagione.

La mappa del villaggio di Babbo Natale
Autobus nel viaggio verso il villaggio
La casa di Babbo Natale

Una giornata dalle 10 alle 17 basta e avanza per vederlo tutto 2 volte, la struttura di per se’ non è grande e le due cose principali da vedere sono la casa di babbo natale, proprio al centro del villaggio e al confine est l’ufficio postale, poi tutto il resto è negozi di souvenir e 2 outlet, quello di Marimekko e di Iittala, i due brand più famosi al mondo della Finlandia, il primo per le stoffe e i tessuti che hanno ispirato tutte le collezioni Ikea e l’altro per il vetro, ceramiche e cristalli (prezzi da capogiro nonostante fossero outlet).

Interni della casa di Babbo Natale

… ed ecco Babbo Natale, quello vero!

Che gioia immensa nel vederlo, lì chiunque torna bambino, l’atmosfera è magica e non vorresti uscire più! Poi ritorni con i piedi per terra quando ti chiedono solo 30 euro per farti una foto con lui, ma dopo che hai attraversato tutta l’Europa o come in molti casi, tutto il mondo, cosa fai, non glieli dai? Eh…

L’ufficio postale è delizioso, lì arrivano davvero tutte le lettere indirizzate a Babbo Natale da ogni parte del mondo, e vengono catalogate e immagazzinate per paese e per anno, sono pure riuscita a trovare la casella di posta dell’Italia! Un via vai di elfi postini, di bimbi che corrono di qua e di la’ per sedersi e scrivere a Babbo Natale e di adulti che anch’essi scrivono letterine e cartoline che magicamente arriveranno recando sopra il timbro del circolo polare artico, Napapijri, Polo Nord.

L’indirizzo di posta esatto di babbo natale è

Ufficio postale di Babbo Natale

Tähtikuja 1, FI-96930 Napapiiri

ma se scrivete ” a Babbo Natale, Polo Nord” arriveranno comunque.

Interni dell’Ufficio postale di Babbo Natale

Il villaggio offre anche una pista dove i bambini possono fare un giro in mini motoslitte o sulle slitte trainate da renne, infiniti negozietti di souvenir e l’albergo dove poter alloggiare direttamente in loco.

Volendo potete portarvi il pranzo a sacco, nessuno vi vieta di entrare borse e cibo, e ve lo consiglio vivamente visto la scarsissima varietà e offerta di cibo che c’è lì.

Rimanete finché fa’ buio, il villaggio ha tutto un altro aspetto, magico direi, illuminato dalle mille lucine colorate degli addobbi natalizi e la neve bianca che lo circonda.

Questa colonna qui sopra indica che da lì passa il parallelo dove inizia il circolo polare artico, il famoso Napapijri.

Per quanto riguarda la parte Helsinki del viaggio, ho alloggiato presso l’Holiday Inn proprio accanto alla stazione centrale, che a Helsinki tutto si può dire fuorchè sia una brutta zona e malfamata, essendo proprio nella zona dello shopping.

Veduta dalla finestra della camera

Molto bello e moderno l’albergo, nello stile Holiday Inn.

Helsinki non ha moltissimo da vedere, poi se ci sono condizioni meteo proibitive come quelle che abbiamo trovato noi, passi il tempo nei numerosissimi centri commerciali per evitare l’assideramento.

Abbiamo fatto una puntatina negli storici negozi Stockmann, l’equivalente della galleria La Fayette Francese, una passeggiata nel lungomare per arrivare al vecchio mercato coperto del porto, dove si poteva acquistare qualunque genere di cibo, crudo o cotto e consumarlo come take away nei vari tavolini sparsi per il mercato.

Io mi sono soffermata da Robert Coffee, che ha dei deliziosi dolcetti da consumare nel loro giardino d’inverno, mentre fuori infuriava la neve ed il vento gelido!

Vista esterna del vecchio mercato al porto di Helsinki

Poi con gran fatica e molta titubanza, siamo usciti per cercare di fare un giro, ma poco dopo siamo capitolati in albergo perché il freddo era davvero tanto, peccato.

L’ultima curiosità che voglio scrivervi è che in giro vedrete quasi tutti con dei catarifrangenti attaccati addosso: sono necessari perché durante l’inverno boreale, le ore di luce sono pochissime e aiutano le persone ad essere viste dagli automobilisti, ovviamente ne ho comprato uno anche io, a forma di gufo, animale ricorrente nella cultura lappone.

Spero di avervi fatto sognare un po’ e messo il tarlo di andare a far visita a Babbo natale il prossimo inverno!

 

Amatriciamoci: il cuore di Catania batte per voi… ma quanto?

Bene… sono passati ormai 4 giorni da quella bellissima serata, di cosa parlo?

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Della serata di beneficenza organizzata da me ed atri 3 amici cuochi, destinata esclusivamente alla raccolta fondi per le popolazioni colpite dal sisma del centro italia del 24 agosto, coinvolgendo ovviamente Croce Rossa Italiana, che si è occupata direttamente di raccogliere i soldi della serata e di recapitare a destinazione le derrate alimentari a lunga scadenza non utilizzate nella serata (oltre 400 kg di pasta, più di 700 bottiglie di passata di pomodoro, 55 lt di olio extravergine di oliva, 40 kg di sale, un numero incredibile di bottigliette d’acqua e bibite barie) e quelle fresche non consumate ad enti caritatevoli per le mense aperte alle persone bisognose.

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Dunque, apro con un personalissimo sfogo antisocial che chiudo velocemente: chi mi conosce sa’ perfettamente come sono e a cosa tengo di più in assoluto, ossia la correttezza e la trasparenza, ecco, in questa occasione hanno messo a durissima prova la mia pazienza nel non sbottare come sarebbe stato il caso che facessi, ma, considerando che il mio obiettivo era quello di aiutare in qualunque modo chi in questo momento non ha più nulla, mettendo da parte “la fama e la gloria, gli applausi e le foto”, ho ingoiato il rospo ed ho fatto buon viso a cattivo gioco, fine dello sfogo.

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Che dire, è stata davvero una bellissima esperienza, molto formativa per me, contattare e coordinare marchi prestigiosi ed ottenere totalmente gratis tutto ciò che è servito per l’iniziativa, di per sé è stato il successo più grande che potevo ottenere, poi gli spicci che abbiamo raggranellato nella serata sono stati il di più, ma credetemi, il pensiero di poter dare anche solo qualche giorno di respiro a chi ne ha bisogno, vale tutti i sacrifici e bocconi amari.

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E niente… abbiamo sfornato più di 500 coperti, raccolto circa 3.100€, ma sono sicura che di sorrisi ne abbiamo portati parecchi!

Ringrazio in primis Croce Rossa Italiana comitato di Catania, Penny Market Italia per averci donato tutto ciò che di serviva a lunga conservazione, il cavalier Glorioso peri 125 kg di guanciale donatoci, Sibeg – Coca Cola per le bibite e tutti gli altri sponsor che hanno reso possibile che tutto questo diventasse realtà!

Spero tanto che questa mia esperienza spinga ognuno di noi, nel limite delle proprie capacità, a fare sempre e comunque del bene in maniera disinteressata… fai del bene e ti tornerà del bene, sempre!

P.S.: un grazie immenso lo dico a questa splendida famiglia chiamata IFood, mi sono permessa di portarvi con me quella sera, eravate ovunque, sui tavoli, nelle magliette e nei miei sorrisi, siete stati voi il motore che mi ha spinto a far tutto ciò, la vostra concretezza e voglia di fare, l’amore per le #solocosebelle!

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…e si lavora e si fatica…<3

Già, un progetto bellissimo mi sta accompagnando in questi giorni, che ho pensato e fortemente voluto perché è proprio in questi momenti che ognuno di noi dovrebbe pensare e capire di non essere egoisticamente unico e pensare di non aver mai bisogno di nessuno.

Ancora ho nella mente le immagini del terremoto che ha sconvolto l’Aquila, che mi hanno segnato per sempre…

Ancora una volta la terra trema e anche stavolta persone a me vicine hanno avuto perdite incalcolabili, e non mi riferisco a beni materiali.

La mia terra, la Sicilia, anche lei spesso scossa e distrutta da terremoti, è stata sempre sostenuta e aiutata da tantissime persone buone e disinteressate che, anche soltanto con un sorriso, ci ha permesso di rimetterci in piedi e riprenderci quella normalità che in quei momenti sembra svanita per sempre.

Ecco, proprio tutti questi sentimenti mi hanno fatto maturare la scelta di dare il mio piccolo e personale contributo a queste persone, organizzando per Croce Rossa una raccolta fondi con tema “Amatriciamoci: il cuore di Catania batte per voi”, aiutata e sostenuta da amici che operano nel settore food.

Oggi finalmente dovremmo avere l’ufficialità per questa manifestazione, spesso anche le cose che sembrano più ovvie e scontate, incontrano i muri di gomma della macchina burocratica italiana.

Spero di darvi belle notizie a breve!

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