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Viaggio a Rovaniemi: alla ricerca di Babbo Natale passando per Helsinki

 2 giorni dal rientro In Italia e già avevo nostalgia di questo luogo incantato, Rovaniemi, la prima città del circolo polare artico, sì avete capito bene, sto parlando del Polo nord e della casa di Babbo Natale, a distanza di qualche settimana voglio ritornaci immediatamente!

Alzi la mano chi non ha desiderato da bambino andare a vedere dove abitasse, fare un giro con la slitta trainata dalle sue renne e attraversare le distese gelate con una muta di husky, io l’ho sempre voluto e mio marito mi ha regalato questo sogno!

Ecco dove ci troviamo di preciso, a 800 km circa a nord di Helsinki e 700 km da Nordkapp in Norvegia, la punta nord estrema del mondo.

Il viaggio è stato lungo, a tratti estenuante, abbiamo fatto 3 tappe in aereo, partendo da Catania alla volta di Roma-Amsterdam-Helsinki, per poi prendere il treno notturno dell VR che in quasi 12 ore di viaggio ci ha portato a Rovaniemi, totale del viaggio quasi 26 ore… volevo morire!

La Finlandia ha l’euro, un’ora di fuso orario in più rispetto all’Italia (+1), quindi, occhio agli orari dei vostri biglietti, perchè si riferiscono all’ora finlandese!

Il finlandese, come l’italiano, si legge come si scrive, quindi occhio a quello che leggete ad alta voce 😀

All’uscita dall’aeroporto di Helsinki, solo -17 gradi!

I voli sono un po’ cari, ma questo era prevedibile visto il periodo in cui siamo stati, ovvero la prima settimana dell’anno, anche il treno non è proprio regalato, pulitissimo ultramoderno e confortevole, con connessione wifi e doccia personale, costo del biglietto a/r in cuccetta 2 posti circa 250 euro a persona, un affare! Potete dare un’occhiata qui

La cosa che ci ha sorpreso subito in Finlandia, è l’assoluta fiducia che hanno nel prossimo, controlli aeroportuali molto soft e sul treno, per prendere possesso della cuccetta, non c’era il classico controllore che ti ferma per vedere se effettivamente è la tua prenotazione, si fidano, sali sul treno, cerchi il tuo posto e stop, a noi hanno controllato i biglietti una volta e dopo circa 2 ore che eravamo partiti.

treni notturni – dal sito VR.com

La mattina successiva, eravamo immersi nel bianco della neve e poco dopo esserci svegliati, ci siamo fermati alla piccola stazione di Rovaniemi, piccola davvero, nonostante il flusso costante di turisti che vi transitano, molto spartana, ma comoda e pulita.

Stazione di Rovaniemi

E’ inutile dirvi che la temperatura era di -24 gradi…

La cosa bella del freddo finlandese è che è sopportabilissimo, se attrezzati con abbigliamento da neve classico (pantalone e giubbotto termico), in quanto secco, l’unico problema è quando si alza il vento, ecco, lì l’unica salvezza è andare al chiuso, perché si percepisce una temperatura gelida e vi inizierà a bruciare il viso!

 

Rovaniemi, come tutta la Finlandia, rispetto agli standard italiani è abbastanza cara, la cucina tipica non offre molto, l’unica cosa particolare è la carne di renna e suoi derivati e i ristoranti non sono proprio abbordabili, infatti tutti i turisti, noi inclusi, ci siamo ritrovati al supermercato, la catena K-market, dove con difficoltà siamo riusciti a destreggiarci nelle varie confezioni con scritte in suomi, al massimo in finlandese, ma zero inglese o simili, quindi, ogni giorno facevamo la roulette su cosa avremmo potuto mangiare!

Per fortuna in questa catena c’è un ambio banco di cibo sia freddo che caldo tawe-away, prendevi la tua scatola monouso della dimensione che volevi e la riempivi con tutto quello che desideravi (Andrea si era innamorato della peruna salatti, lascio a voi il piacere di scoprire cos’è), costo al kg circa 17€, una porzione medio grande poteva costarti fino a 10 euro, almeno sapevi ciò che mangiavi ad un prezzo accettabilissimo!

In Finlandia ho trovato il più vasto assortimento fin qui visto di burro, di tutti i tipi, fatture e miscele che si potessero immaginare, lo usano come condimento primario in tutto.

La notevole varietà di burro in Finlandia!

Lì siamo riusciti a mangiare anche le cose tipiche finlandesi, che sinceramente non hanno nulla di speciale, la loro cucina è composta prevalentemente da zuppe, visto il freddo che fa’, e il salmone, che per loro è il nostro equivalente del pesce azzurro, non ha nulla di così speciale da quello che possiamo comprare qui in qualunque pescheria.

altra cosa che mi ha sorpreso molto è la varietà di ortaggi freschissimi che avevano, pure i pomodori Pachino… ovviamente lascio a voi trarre le conclusioni sul loro sapore, visto che venivano da poco lontano il circolo polare artico!

… il pachino qui nun se po’ vede’!

Chiuso tristemente il capitolo cibo, passiamo a quello accoglienza, beh che dire, non sono proprio il massimo della simpatia i finlandesi, sono molto pratici e odiano i ritardi, spaccano il secondo i servizi di trasporto pubblici, anche in mezzo alla bufera! Gli alberghi sono molto essenziali, noi eravamo al Cumulus Resort Pohjanhovi, hotel 4 stelle al centro di Rovaniemi, vicinissimo alle agenzie per prenotare le escursioni tipiche da dover fare durante il vostro soggiorno; molto comodo anche perché poco prima, sulla stessa strada, c’è la fermata del bus che porta direttamente al villaggio di babbo Natale!

Vi consiglio di prenotare le escursioni prima di partire sui vari siti delle agenzie, che sostanzialmente sono 3 Safartica, Wild Nordic e Lapaland, i prezzi si equivalgono, ma avete il vantaggio di assicurarvi l’escursione nel giorno che desiderate e tutte le spiegazioni del caso in italiano o per lo meno in inglese.

Noi abbiamo scelto Safartica, che si trovava proprio alle spalle del nostro Hotel, abbiamo preso l’escursione notturna sulla slitta con le renne, prezzo per 2 persone 270 euro.

Tutte le agenzie che organizzano queste cose vi forniscono incluso nel prezzo anche l’abbigliamento adatto per farle, in quanto rischiereste l’assideramento senza 😀

L’escursione dura circa 3 ore, è stata molto suggestiva e ne vale i soldi spesi!

e alla fine prendi pure la patente per guidare le renne, mica male eh!

…e quindi posso guidare le renne, ecco!

Dai sorrisoni potete capire quanto sia bello ed emozionante questa gita, immersi nel silenzio della foresta lappone di notte, mancava solo l’aurora boreale e sarebbe stato più che perfetto!

Ah dimenticavo, per l’aurora boreale esistono varie app scaricabili gratuitamente, che vi dicono esattamente dov’è in quel giorno, incluse previsioni per i giorni futuri, quindi, potete tranquillamente sapere se e dove vedrete l’aurora.

L’altra cosa fondamentale è la visita al Villaggio di Babbo Natale, l’unico vero motivo che mi ha fatto dimenticare e sopportare il freddo, il cibo orrendo e il viaggio interminabile, sì, incontrare l’uomo che mi ha fatto sognare da bambina e nella quale non ho smesso mai di credere, Babbo Natale.

Il Santa Claus Village si trova a circa 8 km dal centro di Rovaniemi e si può raggiungere comodamente con un bus urbano, il numero 8, che passa ogni 15 minuti circa e impiega quasi 30 minuti per arrivare al villaggio, costo del biglietto a persona a/r 7,5 euro circa e lo si può prendere anche dalla stazione e comunque in tutte le fermate del centro.

Controllate gli orari di apertura e chiusura del villaggio, che variano di stagione in stagione.

La mappa del villaggio di Babbo Natale
Autobus nel viaggio verso il villaggio
La casa di Babbo Natale

Una giornata dalle 10 alle 17 basta e avanza per vederlo tutto 2 volte, la struttura di per se’ non è grande e le due cose principali da vedere sono la casa di babbo natale, proprio al centro del villaggio e al confine est l’ufficio postale, poi tutto il resto è negozi di souvenir e 2 outlet, quello di Marimekko e di Iittala, i due brand più famosi al mondo della Finlandia, il primo per le stoffe e i tessuti che hanno ispirato tutte le collezioni Ikea e l’altro per il vetro, ceramiche e cristalli (prezzi da capogiro nonostante fossero outlet).

Interni della casa di Babbo Natale

… ed ecco Babbo Natale, quello vero!

Che gioia immensa nel vederlo, lì chiunque torna bambino, l’atmosfera è magica e non vorresti uscire più! Poi ritorni con i piedi per terra quando ti chiedono solo 30 euro per farti una foto con lui, ma dopo che hai attraversato tutta l’Europa o come in molti casi, tutto il mondo, cosa fai, non glieli dai? Eh…

L’ufficio postale è delizioso, lì arrivano davvero tutte le lettere indirizzate a Babbo Natale da ogni parte del mondo, e vengono catalogate e immagazzinate per paese e per anno, sono pure riuscita a trovare la casella di posta dell’Italia! Un via vai di elfi postini, di bimbi che corrono di qua e di la’ per sedersi e scrivere a Babbo Natale e di adulti che anch’essi scrivono letterine e cartoline che magicamente arriveranno recando sopra il timbro del circolo polare artico, Napapijri, Polo Nord.

L’indirizzo di posta esatto di babbo natale è

Ufficio postale di Babbo Natale

Tähtikuja 1, FI-96930 Napapiiri

ma se scrivete ” a Babbo Natale, Polo Nord” arriveranno comunque.

Interni dell’Ufficio postale di Babbo Natale

Il villaggio offre anche una pista dove i bambini possono fare un giro in mini motoslitte o sulle slitte trainate da renne, infiniti negozietti di souvenir e l’albergo dove poter alloggiare direttamente in loco.

Volendo potete portarvi il pranzo a sacco, nessuno vi vieta di entrare borse e cibo, e ve lo consiglio vivamente visto la scarsissima varietà e offerta di cibo che c’è lì.

Rimanete finché fa’ buio, il villaggio ha tutto un altro aspetto, magico direi, illuminato dalle mille lucine colorate degli addobbi natalizi e la neve bianca che lo circonda.

Questa colonna qui sopra indica che da lì passa il parallelo dove inizia il circolo polare artico, il famoso Napapijri.

Per quanto riguarda la parte Helsinki del viaggio, ho alloggiato presso l’Holiday Inn proprio accanto alla stazione centrale, che a Helsinki tutto si può dire fuorchè sia una brutta zona e malfamata, essendo proprio nella zona dello shopping.

Veduta dalla finestra della camera

Molto bello e moderno l’albergo, nello stile Holiday Inn.

Helsinki non ha moltissimo da vedere, poi se ci sono condizioni meteo proibitive come quelle che abbiamo trovato noi, passi il tempo nei numerosissimi centri commerciali per evitare l’assideramento.

Abbiamo fatto una puntatina negli storici negozi Stockmann, l’equivalente della galleria La Fayette Francese, una passeggiata nel lungomare per arrivare al vecchio mercato coperto del porto, dove si poteva acquistare qualunque genere di cibo, crudo o cotto e consumarlo come take away nei vari tavolini sparsi per il mercato.

Io mi sono soffermata da Robert Coffee, che ha dei deliziosi dolcetti da consumare nel loro giardino d’inverno, mentre fuori infuriava la neve ed il vento gelido!

Vista esterna del vecchio mercato al porto di Helsinki

Poi con gran fatica e molta titubanza, siamo usciti per cercare di fare un giro, ma poco dopo siamo capitolati in albergo perché il freddo era davvero tanto, peccato.

L’ultima curiosità che voglio scrivervi è che in giro vedrete quasi tutti con dei catarifrangenti attaccati addosso: sono necessari perché durante l’inverno boreale, le ore di luce sono pochissime e aiutano le persone ad essere viste dagli automobilisti, ovviamente ne ho comprato uno anche io, a forma di gufo, animale ricorrente nella cultura lappone.

Spero di avervi fatto sognare un po’ e messo il tarlo di andare a far visita a Babbo natale il prossimo inverno!

 

Biscotti Gingerbread al cioccolato

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Una simpatica occasione per condividere un classico ormai sdoganato anche in Italia, ma in una variante secondo me più golosa e appetibile a tutti, i gingerbread al cioccolato!

Complice questo scambio solidale, mirato alla sensibilizzazione verso le donazioni a enti benefici, ho pensato di creare una gift box adatta a grandi e bambini, dove ho anche incluso un piccolo omaggio fatto da me, ovvero, un gingerbread fatto di stoffa da appendere all’albero di Natale.

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Ma adesso passiamo alla ricetta

Chocobread di Natale

Tempo di preparazione: 1 ora, 15 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

Tempo totale: 1 ora, 35 minuti

Porzione: per circa 20 biscotti

Chocobread di Natale

Ingredienti

    per la frolla al cacao
  • 300g di farina 00
  • 150g di burro a temperatura frigo
  • 100g di zucchero semolato o a velo
  • 1 uovo temperatura ambiente
  • 25g di cacao il polvere amaro
  • i semi di 1 bacca di vaniglia
    per la grassa da decorazione
  • 150g di zucchero a velo
  • 1 albume montato a neve
  • qualche goccia di succo di limone
  • zuccherini colorati da decorazione

Istruzioni

  1. Per la frolla, nella vasca della planetaria mettere la farina e il cacao setacciati, il burro tagliato a tocchetti, lo zucchero e l'uovo, far andare a velocità 2 fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.
  2. Finiamolo di lavorare qualche minuto a mano su di un piano leggermente infarinato, formiamo un panetto, mettiamolo in una busta per surgelo e far riposare in frigo almeno 1 ora.
  3. Accendiamo il forno a 160°; prendiamo 2 fogli di carta forno, mettiamo il nostro panetto in mezzo (se è troppo spesso tagliamolo in pezzi) e stediamo col mattarello fino ad uno spessore di circa 5 millimetri, mettere sulla placca da forno e cucinare per 20 minuti.
  4. Lasciamo raffreddare e prepariamo la glassa per decorarli.
  5. In una ciotola montare l'albume, uniamo lo zucchero a velo e iniziamo a mescolare, aggiungendo il succo di limone fino a raggiungere una consistenza densa al punto da poterla usare per decorare.
  6. Mettiamola in una piccola sac à poche o in una penna per decoro e procediamo a nostro piacimento, completando con degli zuccherini colorati.
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http://www.antonellaganci.it/2016/11/gingerbreadalcioccolato.html

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Buon divertimento!

 

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